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Da quella stella all'altra
Si carcera la notte
In turbinante vuota dismisura,
Da quella solitudine di stella
A quella solitudine di stella.
da " Il Taccuino del Vecchio "
*
DESTINO
Mariano il 14 luglio 1916
Volti al travaglio
come una qualsiasi
fibra creata
perché ci lamentiamo noi?
GIUSEPPE UNGARETTI
Vita d'un uomo
"Il terrore di una linea retta nel momento in cui si rende conto di essere stata tracciata verso l'infinito." Charles Simic
mercoledì 22 agosto 2012
giovedì 16 agosto 2012
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11 luglio 1942, sabato, le undici. Si dovrebbe parlare delle questioni più gravi e importanti
di questa vita solo quando le parole ci vengono semplici e naturali come l'acqua che sgorga da una sorgente.
12 - 10 - 42. Le mie impressioni sono sparse come stelle sfavillanti
sullo scuro velluto della mia memoria.
Quella baracca talvolta al chiaro di luna, fatta d'argento e d'eternità: come un giocattolino sfuggito
alla mano distratta di Dio.
ETTY HILLESUM
Diario
1941-1943
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11 luglio 1942, sabato, le undici. Si dovrebbe parlare delle questioni più gravi e importanti
di questa vita solo quando le parole ci vengono semplici e naturali come l'acqua che sgorga da una sorgente.
12 - 10 - 42. Le mie impressioni sono sparse come stelle sfavillanti
sullo scuro velluto della mia memoria.
Quella baracca talvolta al chiaro di luna, fatta d'argento e d'eternità: come un giocattolino sfuggito
alla mano distratta di Dio.
ETTY HILLESUM
Diario
1941-1943
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sabato 11 agosto 2012
The shape of my heart
He deals the cards as a meditation
And those he plays never suspect
He doesnt play for the money he wins
He doesnt play for the respect
He deals the cards to find the answer
The sacred geometry of chance
The hidden law of probable outcome
The numbers lead a dance
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But thats not the shape of my heart
He may play the jack of diamonds
He may lay the queen of spades
He may conceal a king in his hand
While the memory of it fades
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But thats not the shape of my heart
Thats not the shape, the shape of my heart
And if I told you that I loved you
Youd maybe think theres something wrong
Im not a man of too many faces
The mask I wear is one
Those who speak know nothing
And find out to their cost
Like those who curse their luck in too many places
And those who smile are lost
I know that the spades are the swords of a soldier
I know that the clubs are weapons of war
I know that diamonds mean money for this art
But thats not the shape of my heart
Thats not the shape of my heart
Traduzione
e quelle che gioca non sono mai sospettate
non gioca per vincere soldi
non gioca per il rispetto
distribuisce le carte per trovare la risposta
la sacra geometria delle possibilità
la legge nascosta del risultato probabile
i numeri guidano la danza
io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore
lui può giocare il fante di denari
lui può tirare la donna di picche
lui può nascondere un re nella sua mano
mentre il ricordo di esso svanisce
io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore
non è la forma, la forma del mio cuore
e se ti ho detto che ti amavo
tu avresti potuto pensare che c'era qualcosa di sbagliato
io non sono un uomo con troppe facce
la maschera che indosso è una
quelli che parlano non sanno niente
e lo scoprono a spese loro
come quelli che maledicono la loro sorte in troppi luoghi
e quelli che sorridono sono persi
io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore
questa non è la forma del mio cuore.
Sting - Shape Of My Heart - YouTube
domenica 5 agosto 2012
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È maggiore il coraggio dell'attesa
È maggiore il coraggio dell'attesa
che quello di aprire il proprio cuore.
Col dolore puoi sedurre
gli uomini, non invece attendendo:
nell'attesa sei solo. Appendi un quadro
alla parete, un tappeto raddrizzi, ascolti passi,
ti ritieni sventurato, rammenti subito che questo fato
non è poi tuo soltanto. Ma una lettera strappi, cautamente.
Qui sei tutto in tuo potere: giudica,
se la cosa è necessaria, te stesso. Ma ricorda: neanche questo
è poi l'essenziale.
Natan Zach
da " Sfavorevole agli addii "
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È maggiore il coraggio dell'attesa
È maggiore il coraggio dell'attesa
che quello di aprire il proprio cuore.
Col dolore puoi sedurre
gli uomini, non invece attendendo:
nell'attesa sei solo. Appendi un quadro
alla parete, un tappeto raddrizzi, ascolti passi,
ti ritieni sventurato, rammenti subito che questo fato
non è poi tuo soltanto. Ma una lettera strappi, cautamente.
Qui sei tutto in tuo potere: giudica,
se la cosa è necessaria, te stesso. Ma ricorda: neanche questo
è poi l'essenziale.
Natan Zach
da " Sfavorevole agli addii "
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sabato 4 agosto 2012
venerdì 3 agosto 2012
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Essere sempre nelle parole, che lo si voglia o no,
Essere sempre in vita, piena di parole sulla vita,
come se le parole fossero in vita, come se la vita fosse nella
parola.
E' tanto diverso, credetemi.
Tra una parola e una cosa
ti ci infili da sola,
rimani stesa tra loro come accanto a un malato
poiché nessuna si stringe all'altra
assapori un suono e un corpo,
e gusti entrambi.
Ha un sapore di morte.
Eppure morta e viva, se ci sono,
chissà,
poiché tanto di morto di lontano, c'è in me
me tanto di morto,
me i morti
mi hanno già presa.
un'amica che mi conosceva un tempo,
un vaso da cui ho bevuto alla tua salute
Ingeborg Bachmann
da " Non conosco mondo migliore "
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Essere sempre nelle parole, che lo si voglia o no,
Essere sempre in vita, piena di parole sulla vita,
come se le parole fossero in vita, come se la vita fosse nella
parola.
E' tanto diverso, credetemi.
Tra una parola e una cosa
ti ci infili da sola,
rimani stesa tra loro come accanto a un malato
poiché nessuna si stringe all'altra
assapori un suono e un corpo,
e gusti entrambi.
Ha un sapore di morte.
Eppure morta e viva, se ci sono,
chissà,
poiché tanto di morto di lontano, c'è in me
me tanto di morto,
me i morti
mi hanno già presa.
un'amica che mi conosceva un tempo,
un vaso da cui ho bevuto alla tua salute
Ingeborg Bachmann
da " Non conosco mondo migliore "
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domenica 10 giugno 2012
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Poiein
Tu sei di qui, di questo mondo
l'ombra delle tue dita si stampa
sul candido del foglio, la punta della penna;
stai dentro le parole, stai ogni giorno dentro le parole
nella forma delle cose mentre le si osserva
e ogni forma diventa una forma di tristezza
il tuo lungo ingresso alla cenere.
Rimetta a noi i nostri cieli la parola aggiustata,
un segnale nutrito dal lampo nel poco di nessun conto
nel conto dei giorni vissuti senza cura
e abbracci, ma senza abbagliare,
ogni minuto preso dal vento
e il presente di queste mani
come se fosse eterno.
*
Tra il mio sguardo e il tuo
lo stupore del mio
caduto sulle ginocchia per vedere
come stanno le nuvole
e come le nuvole cambiano quando stiamo davvero.
*
Quando si è scarsi di ragione o senno
càpita che si scambino
fischi per fiaschi
- fa' che càpiti -
nei sereni di maggio
di' pure che un usignolo più un usignolo
sommato a un altro usignolo
è una manciata di spiccioli d'oro
gettata nell'aria chissà da chi
chissà per chi
magari fra i tanti per te
quando sei solo
Pierluigi Cappello
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Poiein
Tu sei di qui, di questo mondo
l'ombra delle tue dita si stampa
sul candido del foglio, la punta della penna;
stai dentro le parole, stai ogni giorno dentro le parole
nella forma delle cose mentre le si osserva
e ogni forma diventa una forma di tristezza
il tuo lungo ingresso alla cenere.
Rimetta a noi i nostri cieli la parola aggiustata,
un segnale nutrito dal lampo nel poco di nessun conto
nel conto dei giorni vissuti senza cura
e abbracci, ma senza abbagliare,
ogni minuto preso dal vento
e il presente di queste mani
come se fosse eterno.
*
Tra il mio sguardo e il tuo
lo stupore del mio
caduto sulle ginocchia per vedere
come stanno le nuvole
e come le nuvole cambiano quando stiamo davvero.
*
Quando si è scarsi di ragione o senno
càpita che si scambino
fischi per fiaschi
- fa' che càpiti -
nei sereni di maggio
di' pure che un usignolo più un usignolo
sommato a un altro usignolo
è una manciata di spiccioli d'oro
gettata nell'aria chissà da chi
chissà per chi
magari fra i tanti per te
quando sei solo
Pierluigi Cappello
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mercoledì 2 maggio 2012
giovedì 26 aprile 2012
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La luce che viene
Perfino così tardi avviene:
l'amore che arriva, la luce che viene.
Ti svegli e le candele si sono accese forse da sé,
le stelle accorrono, i sogni entrano a fiotti nel cuscino,
sprigionano caldi bouquet d'aria.
Perfino così tardi gli ossi del corpo splendono
e la polvere del domani s'incendia in respiro.
MARK STRAND
da The Late Hour (1978)
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La luce che viene
Perfino così tardi avviene:
l'amore che arriva, la luce che viene.
Ti svegli e le candele si sono accese forse da sé,
le stelle accorrono, i sogni entrano a fiotti nel cuscino,
sprigionano caldi bouquet d'aria.
Perfino così tardi gli ossi del corpo splendono
e la polvere del domani s'incendia in respiro.
MARK STRAND
da The Late Hour (1978)
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